Gestire le garanzie dei macchinari significa sapere, per ogni macchina, quale garanzia la copre, fino a quando, cosa copre e chi paga ogni intervento. Poi bisogna riuscire a dimostrarlo quando il guasto arriva. In un’azienda manifatturiera la garanzia non è una data sulla fattura. È un processo: la verifica della copertura, la denuncia del difetto nei termini, un ticket documentato, la separazione dei costi coperti da quelli fatturabili e la chiusura con il fornitore. Questa guida spiega le regole italiane che contano davvero nelle vendite tra imprese, i dati da registrare e il flusso di un intervento in garanzia che regge a una contestazione.
TL;DR
- Tra imprese non vale la garanzia legale di 2 anni del Codice del Consumo. Valgono il Codice civile e il contratto: i vizi vanno denunciati entro 8 giorni dalla scoperta, i difetti di funzionamento garantiti entro 30 giorni, salvo patti diversi.
- Nessuna macchina ha “7 anni di garanzia” per legge. Durate lunghe esistono solo se le prevede una garanzia convenzionale o contrattuale.
- La garanzia copre i difetti, non l’usura, la cattiva manutenzione o l’uso non conforme. Per questo lo storico della manutenzione è la tua prova.
- Ogni macchina ha bisogno di un registro con seriale, decorrenza, scadenza, condizioni, documenti e storico interventi collegati alla sua scheda.
- Un intervento in garanzia ben gestito separa ore e ricambi coperti da quelli a carico tuo e lascia una traccia firmata e datata.
Indice
- Tre garanzie diverse, tre regole diverse
- Quanto dura la garanzia di una macchina industriale
- Cosa rientra nella garanzia e cosa no
- I dati minimi del registro garanzie
- Come gestire un intervento in garanzia, passo per passo
- Le clausole del contratto da controllare prima di firmare
- Documentazione e nuovo Regolamento Macchine
- Il nostro punto di vista
- Gestire garanzie e interventi con Manutentya
- Domande frequenti
- Fonti
Tre garanzie diverse, tre regole diverse
Il primo errore operativo è mettere tutto in un unico campo “garanzia”. Le garanzie su un macchinario possono essere diverse e cambiano soggetto responsabile, durata, rimedi e documenti richiesti. Il MIMIT, nelle sue FAQ sulle garanzie post-vendita, chiarisce che la garanzia convenzionale si aggiunge agli obblighi di legge e non li sostituisce.
| Tipo di garanzia | Quando si applica | Termine per segnalare | Chi risponde |
|---|---|---|---|
| Garanzia legale di conformità (Codice del Consumo) | Vendita a un consumatore, non a un’impresa | 2 anni dalla consegna per i beni nuovi | Il venditore |
| Garanzia per vizi (art. 1490 e seguenti c.c.) | Vendite tra imprese, se il contratto non dispone diversamente | Denuncia entro 8 giorni dalla scoperta | Il venditore |
| Garanzia di buon funzionamento (art. 1512 c.c.) | Quando il venditore garantisce il funzionamento per un tempo determinato | Denuncia entro 30 giorni dalla scoperta, salvo patto contrario | Il venditore |
| Garanzia convenzionale del produttore | Quando il costruttore la offre, con le sue condizioni | Quello indicato nelle condizioni | Il produttore o il venditore che la assume |
Per una linea produttiva acquistata da un’azienda, la tabella dice una cosa precisa: il riferimento non è il Codice del Consumo. Come ricordano diversi studi legali, la disciplina dei vizi della cosa venduta prevista dal Codice civile resta distinta da quella della vendita di beni di consumo.
I termini del Codice civile
Secondo l’articolo 1495 del Codice civile, il compratore decade dalla garanzia se non denuncia i vizi entro otto giorni dalla scoperta, salvo un termine diverso stabilito dalle parti o dalla legge. L’azione si prescrive in un anno dalla consegna.
Se invece il venditore ha garantito il buon funzionamento per un tempo determinato, l’articolo 1512 del Codice civile prevede che il difetto di funzionamento vada denunciato entro trenta giorni dalla scoperta, salvo patto contrario. L’azione si prescrive in sei mesi dalla scoperta.

Otto giorni sono pochi. Se il guasto viene annotato su un foglio e la segnalazione al fornitore parte dopo due settimane, la copertura può essere persa. Questi termini possono cambiare per contratto: su un caso concreto, prima di rinunciare a una richiesta o di contestare un rifiuto, fai leggere il contratto di fornitura al tuo legale.
Quanto dura la garanzia di una macchina industriale
Dipende dal contratto, non dalla macchina. Il MIMIT, nella pagina sulla garanzia legale, indica 2 anni dalla consegna per i beni nuovi venduti a un consumatore e consente per l’usato una durata ridotta, mai sotto 1 anno. Questa regola tutela il consumatore. Per le forniture tra aziende valgono i termini del Codice civile e soprattutto ciò che è scritto nel contratto.
In pratica trovi tre situazioni:
- Garanzia di buon funzionamento a 12 o 24 mesi, spesso con decorrenza dal collaudo e non dalla consegna. La differenza può valere settimane o mesi.
- Garanzie estese o pluriennali offerte dal costruttore, a volte legate a un contratto di manutenzione con il centro assistenza autorizzato.
- Garanzie per componenti: motore, mandrino, gruppo idraulico o elettronica possono avere durate diverse dal resto della macchina.
La domanda “quali macchine hanno 7 anni di garanzia?” ha una risposta semplice: quelle per cui il produttore o il venditore lo hanno scritto nelle condizioni. Leggi sempre esclusioni, condizioni di manutenzione obbligatoria e decorrenza.
Cosa rientra nella garanzia e cosa no
La distinzione decisiva è tra difetto originario e guasto sopravvenuto. Il MIMIT spiega che la garanzia legale copre i difetti esistenti al momento della consegna. Lo stesso principio guida le contestazioni tra imprese: il fornitore risponde di ciò che non era conforme, non di ciò che è successo dopo per cause esterne.
Di solito rientrano:
- difetti di progettazione, materiali o montaggio;
- componenti che si guastano prematuramente nel normale uso previsto;
- malfunzionamenti rispetto alle prestazioni dichiarate nel contratto;
- errori di installazione eseguiti dal fornitore.
Di solito restano fuori:
- usura dei materiali di consumo (filtri, cinghie, guarnizioni, utensili);
- danni da uso non conforme o da sovraccarico;
- guasti dovuti a manutenzione non eseguita o eseguita senza seguire il manuale;
- modifiche o riparazioni fatte da terzi non autorizzati, se le condizioni lo escludono.
Il punto pratico: quando il fornitore contesta, ti chiederà di dimostrare che la macchina è stata usata e manutenuta correttamente. Un ticket che dice soltanto “macchina ferma” non basta. Servono la causa rilevata, le foto, le ore macchina, gli ultimi interventi eseguiti e i ricambi installati.
I dati minimi del registro garanzie
Ogni macchina coperta da garanzia deve avere un registro collegato alla sua scheda tecnica. Questi sono i campi che servono davvero:
- Identificativo univoco e numero di serie, insieme a modello e costruttore.
- Sede e reparto in cui la macchina è installata.
- Data di consegna, di installazione e di collaudo, con quella da cui decorre la garanzia.
- Scadenza di ogni garanzia attiva: macchina, componenti, estensioni.
- Condizioni e esclusioni, con il riferimento al contratto o al certificato.
- Termine di denuncia previsto dal contratto, o in mancanza quello di legge.
- Contatto del servizio assistenza e procedura di segnalazione.
- Documenti: contratto, conferma d’ordine, fattura, verbale di collaudo, manuali, dichiarazione di conformità.
- Storico interventi con ore di manodopera e ricambi.
- Stato di ogni richiesta e soggetto che paga: fornitore, azienda, ripartito.
Se hai già una scheda per ogni macchina, il registro garanzie è un’estensione naturale. Se parti da zero, la nostra guida sulle schede macchina per una manutenzione efficace spiega come impostarle.
Perché un foglio Excel non regge
Un foglio di calcolo registra le scadenze, ma non collega la scadenza al guasto. Quando il tecnico apre l’intervento, non vede che la macchina è ancora coperta. Così chiama il proprio manutentore, smonta il pezzo e magari annulla la garanzia. La verifica della copertura deve avvenire nel momento in cui si apre la segnalazione, non a fine mese in amministrazione.
Come gestire un intervento in garanzia, passo per passo
Un intervento in garanzia ha più passaggi di una riparazione normale. Ecco il flusso che consigliamo:
- Segnalazione. L’operatore apre il ticket appena rileva il problema, con descrizione, foto e ora del fermo. La data di apertura del ticket diventa la tua prova della data di scoperta.
- Verifica della copertura. Il responsabile controlla nella scheda macchina quale garanzia è attiva, la scadenza e le condizioni. Se la macchina è coperta, il ticket viene marcato come “in garanzia”.
- Blocco degli interventi non autorizzati. Prima di smontare, verifica se le condizioni impongono l’intervento del centro assistenza del costruttore. Un intervento interno può far decadere la copertura.
- Denuncia al fornitore. Invia la segnalazione per iscritto (PEC o canale indicato nel contratto) entro il termine applicabile. Allega il ticket e le evidenze. Registra data e protocollo.
- Diagnosi e autorizzazione. Il tecnico del fornitore o il tuo tecnico, se autorizzato, registra la causa rilevata. Il fornitore conferma per iscritto cosa rientra nella garanzia.
- Esecuzione e registrazione. Annota ore, trasferta, ricambi sostituiti e numeri di serie dei nuovi componenti. Separa le voci coperte da quelle a carico tuo.
- Chiusura. Collaudo di ripristino, firma del tecnico, durata del fermo, eventuale nuova decorrenza della garanzia sui componenti sostituiti, se il contratto la prevede.
- Rendicontazione. Controlla che la fattura del fornitore corrisponda a quanto concordato e archivia il fascicolo dell’intervento nella scheda macchina.
Il passaggio 1 è quello che si perde più spesso. Se la segnalazione richiede di cercare un modulo, trovare il responsabile o telefonare, l’operatore rimanda. Un QR code sulla macchina che apre il ticket dallo smartphone elimina questo attrito. Ne parliamo nella guida alla tracciabilità degli interventi tecnici.
Ricambi in garanzia e magazzino
I ricambi forniti in garanzia vanno registrati come movimenti di magazzino a costo zero, con il riferimento alla richiesta. Il pezzo difettoso spesso va restituito al fornitore: segna il reso, altrimenti rischi l’addebito. Se il ricambio lo prendi dal tuo magazzino in attesa della sostituzione, registra il credito verso il fornitore. La roadmap per il magazzino ricambi descrive come strutturare queste movimentazioni.
Le clausole del contratto da controllare prima di firmare
La gestione delle garanzie comincia in fase di acquisto. Come osserva lo studio di consulenza CE nella sua analisi sulla garanzia dei macchinari industriali, nel contratto B2B conviene definire con precisione i termini e la procedura di denuncia, perché una garanzia di buon funzionamento non opera automaticamente come una garanzia commerciale generica. Prima della firma, verifica:
- decorrenza: dalla consegna, dall’installazione o dal collaudo positivo;
- durata, anche distinta per componenti;
- procedura e termine di denuncia, con i canali ammessi;
- costi coperti: solo ricambi, o anche manodopera, trasferta e vitto del tecnico;
- tempi di intervento garantiti dal fornitore e cosa succede se non li rispetta;
- esclusioni, in particolare materiali di consumo ed elettronica;
- obblighi di manutenzione a tuo carico per mantenere la copertura;
- foro competente in caso di controversia.
Le clausole su trasferta e tempi di risposta pesano più della durata. Una garanzia di 24 mesi che copre solo i ricambi, con un tecnico disponibile in dieci giorni, può costarti più di una garanzia di 12 mesi con intervento in 48 ore. Il fermo produttivo non lo paga nessun fornitore, salvo patti espressi.
Documentazione e nuovo Regolamento Macchine
Il Regolamento (UE) 2023/1230 sulle macchine collega le istruzioni del fabbricante al mantenimento della sicurezza e dell’idoneità della macchina per tutto il suo ciclo di vita. Come ricorda CNA Bologna, il regolamento si applica dal 20 gennaio 2027 e sostituisce la Direttiva Macchine 2006/42/CE.
Per chi gestisce le garanzie questo ha due conseguenze pratiche:
- Manuali e istruzioni devono stare nella scheda macchina, accessibili al tecnico. Se una procedura di manutenzione è nel manuale e non l’hai eseguita, il fornitore ha un argomento forte per negare la copertura.
- Modifiche, aggiornamenti software e riconfigurazioni non vanno registrati come normali riparazioni. Vanno conservati come eventi tecnici, con autore, data, versione e una valutazione dell’impatto. Una modifica non tracciata è la prima causa di contestazione su una garanzia.
Conservare solo la fattura non basta. Il fascicolo di ogni macchina deve permettere di dimostrare uso previsto, manutenzione eseguita e configurazione nel tempo. Su modifiche che toccano la sicurezza, il riferimento è il fabbricante o un consulente per la marcatura CE.
Il nostro punto di vista
Nelle aziende con cui lavoriamo, le garanzie si perdono quasi sempre per lo stesso motivo: l’informazione c’è, ma non è dove serve. Il contratto è in amministrazione, il manuale in un armadio, lo storico degli interventi nella memoria del capoturno. Quando la macchina si ferma, nessuno ha in mano tutto insieme.
Per questo pensiamo che la garanzia vada gestita dentro la manutenzione, non accanto. Ogni macchina ha una scheda con i suoi documenti e il suo storico. Ogni guasto parte da un ticket aperto sul posto, con foto e ora. Ogni intervento registra tempi, costi e ricambi. Così la verifica della copertura diventa un controllo di pochi secondi, e la prova della manutenzione corretta esiste già quando il fornitore la chiede.
C’è anche un vantaggio meno visibile. Lo storico dei guasti in garanzia, letto con MTBF e MTTR, ti dice quali modelli e quali fornitori si guastano di più nei primi mesi. È un dato concreto da portare alla prossima trattativa d’acquisto.
— Ufficio
Gestire garanzie e interventi con Manutentya
Manutentya è il software CMMS pensato per le aziende manifatturiere che vogliono ridurre i fermi e avere il controllo completo degli interventi. Per la gestione delle garanzie ti offre gli strumenti che servono nel flusso descritto sopra:
- anagrafica macchinari con QR code: scheda, documenti e storico di ogni macchina;
- apertura ticket tramite scansione QR e app mobile, con foto e tracciamento in tempo reale;
- storico di costi e tempi di intervento, con statistiche MTBF/MTTR e fermi macchina;
- magazzino ricambi per registrare i pezzi sostituiti;
- export PDF e firma digitale per chiudere gli interventi e documentarli al fornitore;
- assistente AI che propone diagnosi partendo da manuali e foto.
Il canone base costa 69 € al mese, con utenti illimitati. A questo si aggiunge un costo per ogni macchinario, a scaglioni: 10 € al mese per macchinario dal 1° al 10°, 7 € dall’11° al 30°, 5 € dal 31° al 75°, 3 € dal 76° al 150°, 2 € dal 151° in poi. Il modulo Magazzino ricambi e costi costa 29 € al mese. Per esempio, con 20 macchinari: 69 € + 10 × 10 € + 10 × 7 € = 239 € al mese, prima dei moduli opzionali. Le esigenze specifiche, come campi dedicati alle garanzie, si possono sviluppare con le personalizzazioni a 40 € l’ora. Trovi tutte le voci nella pagina prezzi di Manutentya e il dettaglio dei ticket di manutenzione.
Prova gratis 7 giorni → senza costi di attivazione.

Domande frequenti
La garanzia è valida solo con lo scontrino o la fattura?
No. Per la garanzia legale del consumatore, il MIMIT indica che l’acquisto si può provare anche con ricevuta, pagamento con carta o bancomat e in alcuni casi con testimonianza. Tra imprese il documento tipico è la fattura, insieme a contratto, conferma d’ordine e verbale di collaudo. Conservali tutti nella scheda della macchina.
Entro quanto devo segnalare un guasto in garanzia su una macchina industriale?
Se il contratto non dice nulla, il Codice civile prevede 8 giorni dalla scoperta per i vizi e 30 giorni per i difetti di funzionamento coperti da garanzia di buon funzionamento. Il contratto può fissare termini diversi, quindi controllalo sempre. Aprire subito un ticket datato ti dà la prova della data di scoperta.
Posso far riparare la macchina dal mio tecnico durante la garanzia?
Dipende dalle condizioni. Molti contratti richiedono l’intervento del centro assistenza autorizzato e escludono la copertura in caso di riparazioni di terzi. Prima di smontare qualsiasi componente, verifica le condizioni o chiedi un’autorizzazione scritta al fornitore.
La manutenzione ordinaria è coperta dalla garanzia?
No. La manutenzione ordinaria e i materiali di consumo restano a carico tuo. Anzi, eseguirla secondo il manuale è spesso una condizione per mantenere la garanzia, quindi registrala sempre con data, tecnico e ricambi usati.
Fonti
- MIMIT: Le garanzie post-vendita, domande frequenti
- MIMIT: Garanzia legale
- Brocardi: Art. 1495 Codice civile
- Gazzetta Ufficiale: Art. 1512 Codice civile
- Avvocati Saronno: Garanzia per vizi della cosa venduta
- certificazionece.it: La garanzia sui macchinari industriali
- EUR-Lex: Regolamento (UE) 2023/1230
- CNA Bologna: Regolamento Macchine UE 2023/1230 dal 20 gennaio 2027